Lorenzo Trombini

 

Studia recitazione al corso per attore del “Teatro Prova” (Bergamo), diplomandosi nell’anno 2003 con il massimo dei voti; successivamente si specializza frequentando la scuola di teatro di “Quelli di Grock” (Milano).
Si aggiorna frequentando stage e workshop sul lavoro dell’attore condotti tra gli altri, da Mauro Avogadro, Maurizio Salvalalio, Sofia Pelczer, Gianfelice Facchetti, Pietro De Pascalis, Barbara Enrichi.
Si interessa alle dinamiche registiche e alla composizione, attraverso lo studio dei manuali di regia di maestri del cinema e del teatro, quali Eisenstein e Mejerchol’d e frequentando appositi seminari, principalmente condotti da Giovanni Moleri e dal Teatro dell’Aleph.
In teatro veste con ecletticità i panni di innumerevoli personaggi di teatro classico, teatro contemporaneo, teatro dell’assurdo, musical.
Versatile interprete di teatro di narrazione, teatro civile e teatro del sacro, racconta, anche all’interno di importanti rassegne tra le quali “Crucifixus” e “Endiadi Sacre”, vicende sacre e non, accompagnando l’esposizione con l’aiuto del corpo.
Per la TV è protagonista principale del video musicale “Strani sintomi” (2000), per la regia di Lorenzo Vignolo, mentre per il cinema impersona Tani Bonettini nel cortometraggio “L'appuntamento”, diretto da Alessandro Romele (2012). Nell’autunno 2014 partecipa allo shooting dello spot ACER e interpreta Valeriano Conti in “Links The Web Series” (seconda stagione), diretto da Joe Pastore. Nel 2015 prende parte a spot per Mediolanum e TIM, per la regia, rispettivamente, di Alberto Brugnoni e Carlo De Agostini.
Dal 2004 è un apprezzato pedagogo teatrale in progetti scolastici presso istituti pubblici e privati di istruzione superiore di primo e secondo grado e presso strutture private, tra cui l’Accademia Arte e Vita (nella quale ricopre il ruolo di responsabile della scuola di teatro dall’anno 2008). Nel corso delle lezioni pone particolare attenzione all’allenamento e all’uso del corpo e della voce, attraverso metodi mutuati dalla biomeccanica teatrale e dagli insegnamenti di Grotowski. Nello studio dei personaggi accenna agli allievi le teorie del teatro psicologico e del teatro fisico, prendendo ad esempio, tra gli altri, Stanislavskij. Nelle regie accademiche pone invece particolare attenzione alla semantica, dimenticando volutamente le correnti naturalistiche in virtù di una maggiore proprietà comunicativa.
In virtù di ciò anche le sue regie, tra le quali “Sopra le spalle la croce” (2011), “La cantatrice calva” (2013), “La signorina Papillon” (2014), sono improntate, più che alla ricostruzione pedissequa della scena in chiave verosimigliante, alla ricerca di una struttura spettacolare simbolica di immediato riscontro, nel tentativo di suscitare, nello spettatore, impressioni
coerenti con il testo propriamente detto. Cura particolarmente l’aspetto dell’illuminotecnica degli spettacoli, operando scelte anch’esse rivolte alla coerenza semiotica dello spettacolo.
È autore di testi teatrali originali, principalmente al servizio dei saggi di fine anno, ed elaboratore di testi narrativi per riduzioni teatrali, tra cui “Il giro del mondo in ottanta minuti”.
Trae spunto dai grandi maestri del passato attraverso la lettura e rilettura di saggistica e manualistica relativa al teatro (e non solo), si aggiorna frequentando seminari per attori e per registi, si allena quotidianamente sulla voce, grazie agli insegnamenti ed esercizi del vocal coach Maurizio Zappattini e sul corpo, sperimentando in aula un training classico ed alcuni esercizi di sua invenzione, spesso derivanti dal lavoro su esercizi canonici.
Video su Youtube “La signorina Papillon”
Video su Youtube “La cantatrice calva”
Video su Youtube “L’appuntamento”
Links the web series