GLI AMBIENTI DELL'ACCADEMIA

 

Prima di descrivere le belle sale che compongono il complesso accademico “Arte e Vita” è doveroso precisare alcune cose:
L’anima e mecenate di questa straordinaria realtà è indubbiamente la signora Hélène Prittwitz Zaleski, la quale ha seguito con vivo interesse lo svolgersi di tutta l’opera, dando anche importanti suggerimenti artistici che sono stati accolti e diretti dallo Studio Damiani di Bergamo, e realizzati da Moira Maffeis in collaborazione con i ragazzi del Liceo Artistico di Lovere “Decio Celeri”, nei diversi stage.

Hélène e il marito Romain, benefattori dell’intera opera, sono stati molto presenti durante l’evoluzione artistica dell’Accademia. In particolare Hélène ha potuto esprimere con gioia ed entusiasmo tutta la sua passione per l’arte che da sempre coltiva, suggerendo varie soluzioni che hanno dato agli artisti uno spunto in più per creare cose nuove ed interessanti.

Sono molte le persone che sono intervenute nella realizzazione delle decorazioni: vari ragazzi della Valcamonica e in occasione di alcuni stage anche i ragazzi del Liceo Artistico di Lovere “Decio Celeri”.

Ogni sala ha una sua decorazione specifica, pensata e studiata in funzione alle esigenze e alla tipologia dell’ ambiente. Nell’aula di informatica ad esempio, zona in cui lo studente deve fissare lo schermo per alcune ore, si è operato in modo da rendere le pareti rilassanti utilizzando moduli ripetuti con toni delicati prevalentemente verdi.

E’ invece diverso il risultato dell’aula artistica, ove troviamo le pareti colme di schizzi monocromatici leonardeschi; alcuni disegni raggiungono addirittura i 2.70m di altezza, per far sì che siano stimolati gli artisti che in quell’aula devono poi produrre creazioni nuove.

In genere, nel progetto e nell’esecuzione della decorazione si è tenuta presente la funzione del locale.